Siamo proprio sicuri?

London life

La via parellela a dove vivo...È così british, è così lontana e vicina allo stesso tempo.

Madrid

Come non si può innamorarsi di un città come Madrid? Estás en mi corazón, siempre!

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Forse uno dei posti dove ho mangiato meglio!

Zaragoza

Il mondo è bello perché possa fare foto stupide ovunque

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Assaggiate il Kurtőskalács!

martedì 23 aprile 2013

Scleri notturni #282772719,E

Non c'è passione, non c'emozione...
La mia relazione è costruita sulla noia, sull'abitudine e su tutte quelle cose che non dovrebbero coesistere in una relazione tra due ragazzi giovani.
Della serie: Pensionati a vent'anni, prossimamente nei cinema.

sabato 23 marzo 2013

Wrong Turn 4

Insomma, un film dal nome tutto un programma.
Già che inizi il film mostrandomi un sanatorio di "deformi assassini che-non-provano-dolore", mi fai passare la voglia di vedere il film, che poi uno di questi esseri riesce ad aprire la sua cella con una forcina di capelli in trenta secondi, mi fai proprio cascare le palle.
I pazzi si liberano, cavano un occhio alla guardia e liberano gli altri poveretti.
Ah già, gli mangiano anche il naso.
Sì, con tutto l'osso, ovviamente. Che domande.
Unica scena degna di nota di tutto il film, dal tono tragicomico, appare selvaggia, improvvisamente con sottofondo "Sul bel Danubio Blu", dove i pazzi finalmente liberi, giocano come bambini.
Uccidendo ovviamente tutte le guardie.
Sbam, nero, scena di sesso.
Scena di sesso che improvvisamente diventa un porno, con una coppia su un letto e una coppia - lesbo per la precisione - dall'altra.
Come mai non fate mai fornicare una coppia gay? Ah già, il film non venderebbe.
Entra improvvisamente una tipa, che non si scandalizza minimamente, neanche fosse una produttrice di porno e tutta scazzata informa gli atleti del formicatlon che la sua macchina sta per partire. 
Lascio immaginare i dialoghi... o forse no, cito l'assurdità che è meglio.
"Vuoi unirti a noi?"
"Vi do cinque minuti conigli"
Aiuto, cosa sto guardado.
E casualità, sono dei veri Mastri Piloli, che con il gatto delle nave sanno fare acrobazie su acrobazie.
Minchia, ma cosa sto guardando?
Arriviamo finalmente all'ospedale.
-Oh mio dio ci siamo persi, guarda quell'ombra laggiù, sembra un edificio!"
Wow che dialogo, che novità. E non ho ancora aggiunto che l'ombra, sembrava più che altro una fonte luminosa. Ma ok, tu la puoi chiamare come ti pare, però emanava luce, essù.
Poi che ve lo dico a fare, i mostri appaiono. Ma no? Ci voleva un genio per accorgersene...
Sta di fatto che questo è uno dei film più brutti che abbia visto e non ho neanche più tanta voglia di dilungarmi su cosa accade e perché...però un messaggio voglio mandarlo.
Basta film spazzatura, basta. Che bisogno c'è di scrivere ovvietà su ovvietà e girarle con una cinepresa? Anche io potrei farlo tranquillamente, basta trovare due fondi e fare la solita tiritera. Con ovviamente finale scontato e trito.
C'era una volta un cattivo che morì per mano del buono e bon. Vissero tutti felici e contenti fino al sequel.

venerdì 20 luglio 2012

Cucina con...Buddy!

Perché lo sapete, non è vero? Gli spaghetti in casa Valastro sono un must, un qualcosa di immancabile. 
Mia zia fa degli spaghetti cinesi che sono una fine del mondo, italian style baby! 
Eccola zia Mafaltruda, che sa che i veri spaghetti cinesi alla piastra sono italiani, precisamente del mio paese natale. 
Come ben sapete mio padre emigrò dall'italia per aprire la pasticceria, ma pochi sanno, che portò con sé la ricetta degli spaghetti cinesi, chiamati cinesi perché il creatore della ricetta amava molto l'oriente, ma non perché fosse realmente cinese! Insomma, prepariamo. MMMMMMH, che odorino di aglio. Per questa ricetta abbiamo bisogno di:
  • Un chilo di spaghetti italiani, quello dello zio Tonino
  • -Tre, quattro teste d'aglio
  • Melanzane grigliate 
  • Aglio in polvere
  • Ananas
  • Una padella (che useremo come piastra)
Ed infine, per la gioia dei miei conterrainei, tanto olio extra vergina di olive. MMMMMMMMH che profumino, mi ricorda i bei tempi andati quando correvo nudo per l'uliveto di mio nonno, in Italia.
Perché in Italia tutti, e dico TUTTI, hanno un uliveto personale. Fantastico. Prepariamo.
Verso tutti gli ingredienti nella padella, prendo il batticarne e spatto ripetutamente, fino a creare una poltiglia amalgamata. Prendo l'olio, lo verso e impasto.
HOBOKEN STYLE BABY! Adesso, accendiamo il fuoco al massimo e prendiamo di nuovo l'aglio in polvere, spargiamolo per bene ed aspettiamo.
Ecco pronti i spaghetti alla piastra cinesi secondo la ricetta di Zia Mafaltruda, un agglomerato di piacere, come mia moglie - ti amo tesoro -

sabato 7 luglio 2012

Persone con talento che dicono di non averne...di fronte all'evidenza poi!
Crocifiggetevi!