Siamo proprio sicuri?: Amici

London life

La via parellela a dove vivo...È così british, è così lontana e vicina allo stesso tempo.

Madrid

Come non si può innamorarsi di un città come Madrid? Estás en mi corazón, siempre!

Napoli

Forse uno dei posti dove ho mangiato meglio!

Zaragoza

Il mondo è bello perché possa fare foto stupide ovunque

Budapest

Assaggiate il Kurtőskalács!

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giovedì 15 agosto 2013

Cose che disturbano

Ieri ho visto un film dell'orrore, in camera, al buio con quell'atmosfera un po' noir che fa rabbrividire sempre. È stato abbastanza divertente, devo dire; parti simpatiche, demoni dalla pelle secca e bambini posseduti.
Bene, questo è niente in confronto a Compulsion.
Amy è una cuoca fallita, verso la quarantina, ma ancora avvenente per poter girare due-tre scene di sesso, è fidanzata con un mediocre imprenditore e progetta un programma televisivo culinario sulla tv nazionale. Partiamo dal presupposto evidente che si evince dopo circa tre minuti di film: lei è completamente e decisamente PAZZA! 
Ok, io sono di parte, detesto i cuochi, penso siano dei cazzoni senza cervello convinti di praticare l'unico mestiere nobile al mondo... ma questo non toglie che la nostra protagonista sia un'invasata.
Oppresso dalle manie culinarie della nostra beniamina, il fidanzato si concede a delle innocenti cenette a base di hamburger e cibo spazzatura. Lui, uomo dalle palle  dal carattere non proprio d'acciaio, continua ripetutamente a subire le angherie della moglie.
Riesci a sentire il tartufo? Non esalta terribilmente l'agnello? Non trovi sia così bilanciato il connubio tra il freddo del gelato e il freddo della pastella?  
Tenendo i denti stretti, la coppia continua con i suoi alti e bassi, lei distratta dalla cucina, lui distratto dal suo pappagallo domestico, Sebastian.
Rifiutando del profiterole/ti ingozzo mentre facciamo sesso (io l'ho detto che è un'invasata) ed andandosene a dormire, lascia il cellulare incustodito, precisamente nelle grinfie di Amy.
Amy legge dei messaggi compromettenti e medita la vendetta.
Gli cucina il pappagallo per cena.
Lei è ufficialmente la mia nuova eroina, dopo Beatrix Kiddo e prima di Mercoledì Addams.
Io dico, tu pazza squinternata, come puoi cucinare un pappagallo? Ma strappagli il pisello a morsi, legalo e poi faglielo mangiare! Prendi spunto dai classici, accidenti!
Sparito il fidanzato, Amy inizia ad ossessionarsi per la sua vicina di casa, Saffron (zafferano), attrice e bambina prodigio in declino.
Saffron è bulimica, pesa venti chili vestita e gestisce una rubrica di consulenze sessuali.
Come conquisti una bulimica? Cucinandole piatti che non mangerà TUTTI i santi GIORNI!
Prese entrambe dall'esasperazione si innamorano l'un l'altra disperatamente, intrappolate in una spire di passione flebile e quasi assente. Ma il "vissero per sempre felici e contenti" non è concesso, non per Amy, figuriamoci per Saffron.
Saffron ha scelto di morire, ha scelto di seppellire le angherie subite tutta la vita una volta per tutte...ma non può farlo da sola, non può uccidere il corpo che tanto ama al punto tale di odialo.

Amy è interrogata da un detective, con uno stranissimo accento indiano/francese e slang americano; Saffron è scomparsa da tempo e nessuno ha notizie. Gli viene offerto un piatto di carne, insignito dalla stessa Amy come il miglior piatto mai preparato. Ha uno strano sapore, così proibito e delicato, decisamente diverso da qualsiasi pietanza mai mangiata dall'uomo di giustizia; lui capisce, ma è troppo tardi.
Amy non condurrà mai un programma televisivo e non amerà più nessuno come Saffron; nessuno potrà mai incolparla della scomparsa dell'attrice, nessuno può provare che abbia aiutato l'amica ad uccidersi, o tanto meno che abbia cucinato il cadavere e l'abbia servito ad un ignaro detective.
Il film si chiude in modo molto drammatico, il detective scappa disgustato ed Amy torna alla sua vita di sempre, oppressa dal sogno dell'amore duraturo per Saffron e dalle luci di uno show che non vedrà mai la luce.

Non è un filmone, sia chiaro, ma mi ha decisamente sconvolto. Non quanto mi abbia sconvolto scoprire che Simply the Best non è di Tina Turner, ma di Bonnie Tyler, però...

domenica 21 luglio 2013

PAINT YOUR BLOG

Oggi doppio post \o.o/
- Yeeeeeahhh - disse l'unica fan,per poi scoprire che era niente popò di meno che sua nonna*

Insomma, benvenuti alla prima, e penso esclusiva, puntata di Paint your Blog!
Ti occorreranno:

  • Le bozze di post muffi mai pubblicati
  • Forbici elettroniche (conosciute con la sigla CTRL+X)
  • Cyber-colla vinilica (Comunemente detta CTRL+V) 
  • Tanta, tantissima, fantasia.
  • Colori, colori, colori e ancora colori
Ok, inizia ad essere trash come cosa...

Festeggiamo, la scuola va rotoli, la nostra figura guida fornica con delle minorenni e L'Aquila è ancora devastata. Per non parlare di Lampedusa che pian piano sta sprofondando; sappiamo che fine ha fatto Atlantide ora, altro che cataclisma, alieni e cerchi nel grano locale, no, troppi immigrati anche lì.
In più, abbiamo il capo di un altro Stato  - sì perché i nostri non bastano -  che continua imperterrito a dire la sua. Caro Papa, si vuol fare i fatti suoi, che non fa parte neanche del territorio italiano?
Oh sì, dimenticavo. Che idiota che sono. Trasporti indecenti, barboni, clandestini, sporcizia ovunque, soldi pubblici spesi male, ignoranza, corruzione, inquinamento, generazioni di deficienti, giovani rimpiazzati da vecchi e sfollati di cataclismi di oltre venti anni fa.
Proprio un bel paese dove vivere. 
Quindi no, non metterò una stupida bandiera fuori dalla finestra, no, perché sono sicuro che preferirebbe bruciare, piuttosto che vedere in che stato pietoso si trova il suo paese. Non capisco perché la gente italiana provi pietà per gli altri paese...Ma avete visto come stiamo?
Mi pare un tantino fuori luogo festeggiare.
Quando ero piccolo, il pediatra mi disse che ero circa 6 mesi in ritardo con lo sviluppo, che ci avrei messo tempo a crescere, ma dato che ero alto il problema non si poneva. Poi piano piano vedevo la gente intorno a me diventare grande, cambiavano voce; gli spuntavano i peli in faccia, si vantavano di come avevano un pelo su pube eccetera eccetera. Con il senno del poi, devo dire che tre anni, non sono sei mesi.
Va be', un errorino di calcolo ci può anche stare. Non mi dimenticherò mai il mio terzo anno di liceo, mi sentivo fuori posto, ero convinto che mi avrebbero cacciato 


Bene. Primo maggio e pasquetta andati in malora.

Mi rode il culo e mi impediscono pure di bestemmiare. Simpatici. Mi suggeriscono anche un anestetico. Simpatici bis.
Bello, bello, bello. Le prossime giornate le voglio passare così, ad odiarvi. Mi appaga guarda, come un calcio nell'inguine, stessa piacevolezza.

- Ok, questo episodio non me lo ricordo e forse è meglio così XD -

Adesso sono calmo, anzi, mi gira bene. Sono tornato allo stato di equilibrio emotivo che cerco di mantenere di volta in volta.
Ho paura dei miei bruschi stai d'animo, mi portano ad essere una persona che non sono, depresso, iracondo....ho seriamente paura di quello che potrei fare, no, di quello che Mi potrei fare.

Ed in tutto questo non parlavo di suicidio, ma di danni psicologici...Dio che cretino che ero °-°

Lascia perdere questa parte, o' tu che leggi, è veramente pietosa ahahah


Un titolo alla Laura Scimone, un'introduzione alla Yotobi e le solite influenze Littizzettiane a condire il tutto.
Ah sì: Salve Bloggers!
Salve a chi poi, che siete in tre a seguirmi e per di più in differita. Anzi, quattro.
Mi sono rimesso a leggere i vecchi post. È stato quasi nostalgico, ero un Amerigo diverso, più chiuso, più rilegato che tentava di uscire dalla propria prigione mentale. Non che ne sia uscito, ma riesco a vedere delle piccole differenze.
Sono solo sette mesi che scrivo qui dentro, eppure mi sembra che sia passato molto più tempo. Me ne sono successe di cose in sette mesi. Ho iniziato l'università, sono uscito con una ragazza - rompendo la mia situazione di zitellaggine per ben due settimane -, sono stato vittima di un cinquantenne folle, ho conosciuto la mia nipotina, ho incontrato gente nuova, sono caduto in una depressione mistica, il mio occhio sinistro è andato a farsi fottere, ho scoperto il Perspirex, sono andato a Milano con due completi sconosciuti, ho conosciuto la Cabello, ho scoperto che la mia zia adorata ha il cancro, mi sono aperto tantissimo con una persona fantastica che non sto qui a nominare, eccetera eccetera...

Ok, non sono tante cose, ma considerando lo zero di partenza delle mie esperienze, mi pare un bel traguardo! Anche se due-tre cose, preferirei non fossero accadute.
Magari il prossimo passo sarà concedermi l'agognato pianto che rimando da mesi; adesso sarebbe solo uno sfogo a buffo, visto che non sto personalmente male, né psicologicamente, né fisicamente - occhio a parte, ovvio -. Sarebbe solo il culmine del mio cammino verso la sanità mentale, ma ovviamente quel minimo d'orgoglio, e mio padre che deambula, mi impediscono di compiere.
E pensare che sono uno di quelli che dice sempre che piangere fa bene.

Se mai, in un futuro molto remoto e con una maturità necessaria, mi verrà in mente di scrive qualcosa ho già il titolo: Elefanti rosa fluttuanti nel buio cosmico.
Un titolo tutto un programma.

Momento catartico in arrivo:  


A seconda di come andrà, probabilmente farò

Farò cosa? °-° Aiuto, cosa cazzarola intendevo? 
Segue momento noioso misto a rabbia, evitare.

Sapete cosa, mi sono rotto le palle, l'ho capito da poco e già mi scassa parecchio non dirlo a nessuno.
Sono innamorato di un ragazzo, e onestamente, non mi interessa delle vostre convinzioni socio-religiose-morali e stronzatine varie.
E sto bene così, provo attrazione per entrambi i sessi e vivo la mia vita tranquillamente. L'unica pecca? Bé, lui non ricambia, gli piace un altro ragazzo. Amen, mi sta bene così, è pur sempre un mio grande amico, meglio averlo in un modo che non averlo proprio.
Non sono mai stato così male per una persona, non credevo fosse possibile dipendere ciecamente dall'umore di qualcun'altro, trovavo incredibilmente sciocca tutta quella gente che si fa condizionare dal partner e mi pareva impossibile provare un simile sentimento. Ma è capitato, è successo, il mio cervello ha avuto l'ardire di farmi capire cosa vuol dire amare qualcuno in maniera differente.
Che sensazione di merda! La odio, la trovo sciocca...eppure non ne posso fare a meno:
Mi sveglio la mattina, e sei lì.
Mi guardo allo specchio, e sei lì.
Guardo la televisione, e sei lì.
Accendo il computer, e sei lì.
Vado a dormire, e sei lì.
TOGLITI DALLE PALLE OGNI TANTO!
Non dormo bene, perdo capelli, non studio e a volte ho voglia di morire. Chi è che ha omologato i sentimenti umani? No perché perso abbia fatto dei grandi errori, uno dovrebbe sentirsi bene sapendo di amare qualcuno, non male!
Fortuna che ho amici che mi supportano, non so come farei senza di loro.
Un grazie soprattutto a te, che mi fai ancora dormire sotto il tuo tetto ora che sai chi sono. Grazie nanaccio infame! : )

Titolo: Come sopravvivere ad una chiamata a scopo informativo.
Testo: Adesso mi è tutto chiaro. Adesso capisco, adesso so...e non sarò più lo stesso!

Cosa mai stavo pensando? Ho ucciso un momento filosofico 

Ok. Non voglio più vedere dell'alcol in vita mia.

AHAHAHAHAHAAHAHAHAHAHAHAHA, lo dico ogni mattina dopo ormai ahahahah

A quei quattro gatti sbilenti e sfigati che di tanto e in tanto danno un occhio al mio blog, propongo questa iniziativa un po' balenga. Avete bozze mai pubblicate perché stupide, vergognose o semplicemente incomplete? Prendete un po' di colla, forbici e vediamo cosa esce fuori.
I mostri sconfitti del passato sono la cosa più esilarante al mondo con un pizzico di autoironia :)

Sfigati in senso buono, eh!

sabato 24 settembre 2011

Like Snape.

@Iris: Questo è il famoso post incriminato che non avevo coraggio di pubblicare. Adesso ce l'ho, fanchiul' il resto :) Il prossimo post sarà allegro, promesso! :D

Sapete cosa, mi sono rotto le palle, l'ho capito da poco e già mi scassa parecchio non dirlo a nessuno.
Sono innamorato di un ragazzo, e onestamente, non mi interessa delle vostre convinzioni socio-religiose-morali e stronzatine varie.
E sto bene così, a quanto pare provo attrazione per entrambi i sessi e vivo la mia vita tranquillamente. L'unica pecca? Bé, lui non ricambia... Amen, mi sta bene così, è pur sempre un mio grande amico, meglio averlo in un modo che non averlo proprio.
Non sono mai stato così male per una persona, non credevo fosse possibile dipendere ciecamente dall'umore di qualcun'altro, trovavo incredibilmente sciocca tutta quella gente che si fa condizionare dal partner e mi pareva impossibile provare un simile sentimento. Ma è capitato, è successo, il mio cervello ha avuto l'ardire di farmi capire cosa vuol dire amare qualcuno in maniera differente.
Che sensazione di merda! La odio, la trovo sciocca...eppure non ne posso fare a meno:
Mi sveglio la mattina, e sei lì.
Mi guardo allo specchio, e sei lì.
Guardo la televisione, e sei lì.
Accendo il computer, e sei lì.
Vado a dormire, e sei lì.
TOGLITI DALLE PALLE OGNI TANTO!
Non dormo bene, perdo capelli, non studio e a volte ho voglia di morire. Chi è che ha omologato i sentimenti umani? No perché penso abbia fatto dei grandi errori, uno dovrebbe sentirsi bene sapendo di amare qualcuno, non male!
Fortuna che ho amici che mi supportano, non so come farei senza di loro...
Però a volte mi sento come Piton. Ho un rapporto difficile con mio padre, non sono tutta questa bellezza e quella che dovrebbe essere una delle mie migliori amicizie, è purtroppo qualcos'altro. Porto avanti questa cosa in silenzio, ti vedo morire per fatti tuoi e cerco anche di consolarti; abbiamo le nostre grandi differenze, ma solo quelle piccole cose che abbiamo in comune che ci legano e ci legheranno sempre. Io sono uno sconfitto, proprio come lui, però ho avuto la faccia di dichiararmi, il coraggio di dirtelo in faccia...sì, è vero, ti faccio credere sia una cosa leggera, una cosa fisica. Non è così, io sono innamorato di te, io ho bisogno di te. Amo semplicemente guardarti, fissare i tuoi occhi, guardare il tuo sorriso un po' sbilenco; amo quando poggi il portafoglio sul tavolo, come fosse un peso insostenibile da sopportare; amo quei nei che ti formano una y specchiata sulla tua schiena, quegli orribili punti neri che ti ostini a tenere sul lato del naso. Amo i tuoi capelli, le tue mani piccole, la tua voce, le volte che ti metti a cantare infischiandotene se la gente ti guarda; amo quando sorridi per me, quando metti le canzoni che piacciono ad entrambi in macchina. Amo guardarti dormire, con quell'espressione da bambino che non sai neanche di fare; amo le tue spalle,  il tuo essere diverso dagli altri...Amo quando fai finta di non sapere che non ho dormito, quando ti ostini a non prendere i soldi per la benzina, quando mi scarrozzi in giro e sopporti i miei silenzi. Amo quando la tua barba fa attrito contro le mie guance, magari irritandomi anche la pelle. Vorrei ogni volta non dovermi staccare, poter rimanere lì, contro di te, a sentire il tuo calore, il tuo odore...

Te l'ho già detto no? Per ogni giorno che mi sopporti, che mi sorridi, che mi mandi a fanculo, che mi scarrozzi, che mi ospiti, che mi ascolti...
Sei la mia Lily, in questo caso il Mio, sei ciò per cui vado avanti e ciò per cui non mi muovo, sei il bene che mi trasmetti ed il male che non sai di farmi.
Sogno di averti accanto ogni giorno, ogni notte, ogni minuto; sei il motivo per il quale ho sempre voglia di piangere e la tenacia di trattenere le lacrime. Sei la persona che amo di più e che detesto di più.
Sei la mia contraddizione preferita.
Ho il terrore di chiudere la chat di Facebook quando ti disconnetti, ti lascio lì, in attesa di quel pallino verde e magari di un saluto da parte tua.
In tutto questo sono anche corretto, e forse non dovrei, ho la tua password, lo sai, l'abbiamo cambiata insieme quando ti hanno hackato l'account; ricordi? Mi hai anche chiamato per dirmi di averla nuovamente cambiata; eppure non mi sono mai permesso di entrare, mai, preferisco tenermi il dubbio che sapere cosa pensi realmente di me. Anche quando fai finta di non ricordare la mia...so che la sai, e so che neanche tu ti permetteresti di entrare, neanche ora che sai a grandi linee cosa provo per te.

Ti chiedo sincerità e la ottengo. A volte fa male, a volte preferirei avere un coltello conficcato nel cuore, piuttosto che sentirti parlare delle tue fiamme; però lo faccio, te lo chiedo io, voglio essere un buon amico, voglio continuare ad avere questo rapporto di reciproca sincerità...mi spiace solo non poterti dire che ti amo, ogni giorno di più, ogni minuto sempre più intensamente. Mi spiace, mi spiace davvero, e non per il fatto che sono solo, ma perché potrebbe intaccare quello che siamo, quello che per 10 giorni non siamo stati; quei dieci giorni in cui non hai potuto dirmi di te, per paura di ferirmi. Feriscimi, continua a ferirmi, dilaniami ti prego, ma non smettere di confidarti con me, ne ho bisogno più dello star bene.

lunedì 1 agosto 2011

E datemi delle pinze...

Accidenti, volevo postare almeno un secondo post entro luglio, ma niente. Tra un problema e l'altro non ci sono riuscito; o per meglio dire, tra una pigrizia e l'altra.
Ho finito la mia mole esorbitante di esami, uno l'ho addirittura prenotato due volte, per poi non presentarmi ovviamente. In compenso ho portato a casa un bel 28 e un 24 inaspettato, credevo di meritare un 18 scarso, invece sono stato ben ricompensato delle mie fatiche.
Poi perché non ho postato niente? Ah sì, ho partecipato ad un Flash show, scoprendo che le mie doti recitative si limitano al fare la prostituta o Lady Gaga. Ho un futuro come travestito insomma!
Cos'altro è successo che mi impedito di postare-? Boh, non mi ricordo, diamo la colpa alla pigrizia.
Aggiungerei anche la rinata passione per la Rowling...Fottuta bastarda, mi fai sembrare un fanboy, e la cosa non mi aggrada.
Posso parlare di vita vissuta, sì! L'altro ieri, anzi, tre giorni fa vista l'ora, ho preso un nuovo cellulare, un Nokia 5230. L'ho trasformato in un "iNokiaPhone", e devo dire che con 120 euro mi sono fatto un ibrido fantastico tra un iPhone e un Nokia, ben migliore dell'originale iPhone. Eh, ma ha la macchinetta buona, lo schermo retina...'sti gran cazzi, 500 euro non li ho per un cellulare che può essere emulato da un buon Nokia.
Poi be', sì, ho scoperto un'altra persona interessante questo mese; e pensare che non la potevo sopportare agli inizi. Forse perché all'epoca non ero molto aperto.
Grazie di sopportarmi Fò! Soprattutto in questo periodo di confusione tra un esame e l'altro. Quando sali a Roma, un kebabbone per sdebitarmi non le toglie nessuno -le mie finanze languiranno per quando verrai purtroppo-.

Ed ecco che si capitola al nocciolo della questione. La mia smodata voglia di regalare cose alle persone a cui voglio bene. Perché, perché? PERCHÉ?! Avessi tanti soldi...no, non li ho! Mi pare una cosa recente devo dire, massimo un anno. Mi rincretinisco più il tempo va avanti? Speriamo di no, speriamo vivamente di no.
Ho anche scoperto una malsana - non è vero che è malsana vista la scarsa frequenza - passione per i cocktail. Aiuto, sto diventando un adolescente verso la fine della mia adolescenza?

Umh, che posso dire ancora? Ah sì, devo farmi le sopracciglia, sta tornando la flora monociglica. Come dice la Gilette for her?
Rasa il pratino ♪
Che squallore...un po' come lo slogan maschile -Quello che gli uomini vogliono.- Siete proprio sicuri che il primo pensiero nella vita di un uomo sia farsi una rasatura perfetta?

Avrei da ridire a riguardo, cari pubblicitari...

giovedì 19 maggio 2011

Domani è un altro giorno

Noioso aggiungerei. Purtroppo non ho né la forza, né la tenacia di Scarlett O'hara. E poi mi manca un Rett, nel mio caso unA, da riconquistare. Quindi quanto appena detto era inutile, ma volevo comunque dirlo.
Se vogliamo un senso ce l'ha, ma la cosa è molto forzata devo dire. Mi sto accorgendo che tutte le cose che vorrei fare, sono cose che andrebbero fatte con una dolce metà. Prendere un treno e andare chissà dove, organizzarsi a buffo e partire, stare in una bettola pur di visitare una grande città, godere solo della compagnia reciproca...
A volte me ne accorgo tardi, quando ormai ho detto la frase di incitamento. A volte è un bene non essere presi sul serio, a volte è snervante.

Non ricordo più quella sensazione, quel brivido, quella strana tensione.Forse sarebbe stato meglio non sentirla affatto. Un assaggio di un mondo che purtroppo mi è piaciuto. E non parlo del sesso, parlo della sensazione di avere qualcuno vicino. Ho sempre creduto di essere un tipo a cui non piacciono queste cose, invece non è così.

Sarà egoistico, ma se ti fidanzi anche tu mi sentirò veramente morto.


E sete tutti accoppiati. E 'nate 'mpo a morì ammazzati! (Toni scherzosi, che qui si fraintende un pochino troppo)

sabato 14 maggio 2011

Rileggendomi...

Un titolo alla Laura Scimone, un'introduzione alla Yotobi e le solite influenze Littizzettiane a condire il tutto.
Ah sì: Salve Bloggers!
Salve a chi poi, che siete in tre a seguirmi e per di più in differita. Anzi, quattro.
Mi sono rimesso a leggere i vecchi post. È stato quasi nostalgico, ero un Amerigo diverso, più chiuso, più rilegato che tentava di uscire dalla propria prigione mentale. Non che ne sia uscito, ma riesco a vedere delle piccole differenze.
Sono solo sette mesi che scrivo qui dentro, eppure mi sembra che sia passato molto più tempo. Me ne sono successe di cose in sette mesi. Ho iniziato l'università, sono uscito con una ragazza - rompendo la mia situazione di zitellaggine per ben due settimane -, sono stato vittima di un cinquantenne folle, ho conosciuto la mia nipotina, ho incontrato gente nuova, sono caduto in una depressione mistica, il mio occhio sinistro è andato a farsi fottere, ho scoperto il Perspirex, sono andato a Milano con due completi sconosciuti, ho conosciuto la Cabello, ho scoperto che la mia zia adorata ha il cancro, mi sono aperto tantissimo con una persona fantastica che non sto qui a nominare, eccetera eccetera...

Ok, non sono tante cose, ma considerando lo zero di partenza delle mie esperienze, mi pare un bel traguardo! Anche se due-tre cose, preferirei non fossero accadute.
Magari il prossimo passo sarà concedermi l'agognato pianto che rimando da mesi; adesso sarebbe solo uno sfogo a buffo, visto che non sto personalmente male, né psicologicamente, né fisicamente - occhio a parte, ovvio -. Sarebbe solo il culmine del mio cammino verso la sanità mentale, ma ovviamente quel minimo d'orgoglio, e mio padre che deambula di notte, mi impediscono di compiere.
E pensare che sono uno di quelli che dice sempre che piangere fa bene.

giovedì 12 maggio 2011

Condoglianze

E poi boh. Ti ritrovi con un puntino di sangue sul piede e nel giro di un'ora muori. Puff, non esisti più, lasci una famiglia sola, senza sostegno, costretta ad adattarsi. Non esistono più i vecchi ritmi, non ci sono più le vecchie abitudini. Un letto vuoto, dei ricordi, un'automobile di troppo, una casa troppo grande.
Mi dispiace tantissimo Flà...

martedì 3 maggio 2011

Estate 2011

Le ho provate tutte. Mi sono stancato, non mi va di aspettarvi, di me poco vi frega, sempre a boicottare ogni cosa che propongo, mai a prendermi sul serio. Dopo un po' stanca, parecchio pure.
Quindi ad agosto me ne vado a Madrid alla faccia vostra. La casa è prenotata e domani pomeriggio prenoto i biglietti dell'areo. Prima si prenota, meno si spende sapete?
Ah sì, questa si chiama organizzazione, quella cosa che non vi entra in testa.
Hasta la vista ♥

Per la cronaca, il cuore è sarcastico. 

venerdì 29 aprile 2011

M a t t a t a : emme a ti ti a ti a

Ahhh! Il mio cervello continua a suggerire la fuga.  ...e anche una variante di vocale, ma non voglio ammorbare nessuno con le mie astinenze forzate
Dove posso andare il primo maggio? Dato che piove, e non ho alcuna intenzione di stare a casa di amici, cosa posso inventarmi? È appurato che la mia pigrizia mi impedisce di uscire di casa senza una meta ben precisa, ma soprattutto senza un minimo di compagnia.
Non socializzo con gli sconosciuti, o meglio, ci metto molto più tempo del dovuto, quindi è scartata l'idea di andare in giro a buffo. Poi io odio la gente.
Parliamoci chiaro, non mi va di prendere un treno, arrivare al paese e andare a casa di qualcuno. No! E per una volta nella vita, lo sto dicendo da persona lucida. Dovrei farmi un'ora e venti minuti di viaggio, per stare su Facebook? No grazie. Poi la gente si stupisce se me ne esco con: -Mi rode il culo-. Grazie alla nerchia?
Voglio andare per prati il primo maggio, voglio sporcarmi di terra,  n o n  v o g l i o  stare su un divano a ingaggiare una lotta all'ultimo sputo in faccia, per trovare qualcosa di divertente.
Sì, la lotta all'ultimo sputo in faccia è divertente, ma non è una valida alternativa ad una scampagnata.
Non mi prendono mai sul serio quando dico che vojo fa 'na mattata. Thor Santissimo, sto organizzando le vacanze con un amico dell'università che conosco da novembre, una cosa che fino ad un mese fa non avrei mai fatto, volete prendermi sul serio quando pronuncio la parola  M A T T A T A ?
Sto scoprendo questo lato di me, che a mio dire è uno dei pochi positivi, e sfruttatelo una buona volta!

mercoledì 20 aprile 2011

I luoghi comuni che molto comuni non sono

-Michael- *singhiozzi vari* -ti ho tradito- *altri singhiozzi vari*

-Puttana, dimmi chi era il figlio di puttana che ti ha reso una puttana!-

-Sono stata al letto...- *ennesimi singhiozzi* -COL TUO MIGLIORE AMICO!-
-L'abbiamo fatto nella cucina che ci ha regalato, ci siamo unti con l'olio che avete fatto insieme l'anno scorso, ci siamo sparsi le cenere di tua nonna che avete cremato insieme! Però io amo te, lui non è niente, perdonami ti prego!-
-Ah sì, ti ricordi il figlio che ho partorito tre anni fa che continui a chiamare figliolo? Sì? È Suo.-

ahh, quanto avrei voluto mettere un file audio di questa scenetta...


Partendo dal fatto, che nel mio immaginario utopistico, io non mi permetterei mai di mettere neanche un dito sulla ragazza di un mio ipotetico migliore amico, come puoi tu essere umano di dubbia intelligenza, chiamare migliore amico una testa di cazzuola che ti si fornica la ragazza? Per questo torno al concetto della piramide dei rapporti umani. Cari creatori di Cliché cercate di capirlo una volta per tutte, chiamando una persona "migliore amico", si presuppone che sia improbabile che questi tradisca la fiducia del corrispettivo "migliore amico". O no?
Avendo tra l'altro poca esperienza personale, non posso dire completamente la mia  -mi mancano entrambe le materie prime-   però se mai dovesse accadere uno, a lui lo corco di botte finché non stramazza al suolo con le fattezze di Michael Jackson un'ora prima di morire, due incarico la mia migliore amica, dato che non posso menare io personalmente l'ipotetica zoccola, e la convinco a corcarla di botte, finché non assomiglia anche lei ad un VIP mostruoso. Come direbbe la Littizzetto, entra Courteny Cox, esce Courteny Love.

Un altro luogo comune che mi da tanto, ma tanto fastidio è il seguente:
-Quella sta lì in televisione perché le piace il cazzo-
No, scusa, non capisco il nesso. Che male c'è? Qual è il problema di grazia? È una donna è normale che si attratta dai maschi.
Ci rendiamo conto in che mondo viviamo? Dove un 60enne (mio padre) può permettersi di dire tali assurdità e passare come un luminare?
Se poi la suddetta sta in televisione per le sue prodezze sessuali è un altro conto, ma ciò non giustifica ciò che ha detto...
Il mondo prima o poi la capirà la differenza abissale che c'è tra una zoccola e una ragazza fiera della propria sessualità? Si tende sempre ad etichettare male le situazioni:
-eh, lei ha avuto tanti ragazzi da giovane, è una poco di buono- Non si sarà semplicemente goduta gioventù? Anzi, beata lei che l'ha fatto.
Oppure, fresca fresca di giornata: -Eh, quella ciuccia i cazzi-
E quindi? Non mi pare sia un reato, anzi. Come se a te poi facesse schifo -Oh mio dio non lo fare mi fa troppo schifo-...Ah papà, mavvaffanculo va!
Un giorno capirò il perché molti vogliano una che faccia determinate cose, per poi la insultarla perché le fa. Sono assurdità accidenti. Le piace farlo, ma ben venga! Smettetela di fingere che vi faccia schifo!
Odio i finti moralisti sessuologi.



lunedì 18 aprile 2011

Air Max

Ventata di novità, odore di pulito, aria fresca. Ecco ciò che voglio: rompere il mio guscio. Mi ha stancato, logorato, distrutto. L'ho assecondato, sono stato io a costruire le fondamenta, a costruire i pilastri, a renderlo ignifugo...ma ora basta! Sono anni che assecondo questo muro psicologico impilando mattone su mattone. Non credevo di poter giungere alla saturazione così rapidamente, invece è successo, così per caso, durante una chiacchierata. Mi sono finalmente accorto di essere io l'artefice delle mie depressioni croniche, di essere io solo, a rovinarmi le giornate con stupidi romanzi mentali; mi sono stancato di stare al buio a crogiolarmi nell'autocommiserazione. Basta. Ho sempre dato la colpa alle circostanze: -eh, sono state le medie a rovinarmi- -colpa di mia madre che è un po' idiota- -sono sviluppato con 3 anni di ritardo- ...'ste robe qui. È vero che non erano condizioni di massima piacevolezza, ma avrei potuto ribellarmi accidenti, me ne accorgo solo ora. Sono bastate due parole: quattordici anni. Stessa situazioni io, a diciannove. Un po' in ridardo direi.
Che cazzo facevo io a quattordici anni? Niente per la miseria, niente. Ed ora che sto finalmente vedo uno spiraglio di luce inizio a capire, non avrei dovuto fare chissà che, sarebbe bastato reagire prontamente. Invece di invidiare gli altri, avrei dovuto semplicemente essere più aperto. C'è tempo per ogni cosa  -imprevisti a parte- ed ho capito di dover compensare gli anni persi, non recuperare, solo compensare ciò che non ho avuto.
Io sono una persona allegra, con sprazzi antisociali è vero, ma non sono fatto per stare in disparte, me ne accorgo solo ora, queste forzate solitudini non fanno altro che uccidermi dall'interno.
Ho capito di volermi divertire, che non devo crogiolarmi in cazzate. Ho capito che non esiste nessun nuovo Amerigo, ma solo una persona imprigionata dai suoi pensieri.
Ah, il titolo del post, bé, ho fatto una mattata, ho comprato delle scarpe costose, alla faccia de chi me vo male! Non so perché, ma considero questo gesto una delle prime falle nel mio personale muro del pianto.

Se scrivo un altro "ho capito" mi danno un premio per le ripetizioni inutili.

sabato 16 aprile 2011

Resoconto MIlano

Bé che dire, è stata un'esperienza fantastica. Senza alcun dubbio. Mi sono divertito parecchio, ed è quello che conta. Il salone era molto interessante, il fuori salone abbastanza vario, la triennale fantastica e la compagnia ottima. Insomma, quando si riparte?
In ogni bella esperienza che si rispetti però, si cela una magagna, una zona ai confini della realtà, un bug necessario, il punto di sfaldamento tra due universi paralleli. Nel nostro caso, si tratta della padrona del bed and breakfast, o per meglio dire, "bad and where's the breakfast?" Una folle schizzata, probabilmente affetta da bipolarismo latente come il sottoscritto.
Purtroppo non avevo la mia dose immaginaria di litio, ma fortunata\mente in questi giorni mi gira bene: sono sobrio -e per sobrio intendo non depresso, anche perché sono praticamente astemio- da forse due settimane.
Occhi scavati, sguardo spento e carnagione pallida; voce altalenante e sbalzi d'umore improvvisi.
-Ragazzi, voi avete prenotato dal 12 al 14, quindi ve ne andate il 15 a mattina-
Cosa?! Sei forse fuori di testa? Penso proprio di sì, se prenoto fino al 14 intendo dire che il 14 a mattina me ne vado.
Bha...sorvoliamo allegramente, costruiamoci le nostre ali di cera, attenti ovviamente a volare lontano dal sole e soprattutto con un giaccone imbottito.
Tutto quello che è successo però, viene eclissato da due, forse tre minuti, in cui ho visto la Cabello, il mio attuale mostro sacro. Penso di aver avuto un infarto, era lì, per strada con quel mostro di Catterlan; l'ho dovuta fermare, le ho dovuto chiedere un autografo.
No penne.
-[...] Ma porca di quella mannaggia di una Eva zozza, di quella sfiga di un boia nero, di un giuda fuass di una miseriaccia schifa- (cit.)
Alla fine non le ho chiesto altro, l'ho lasciata andare un po' a malincuore, pensando a quanto possa essere fastidioso essere fermati improvvisamente per strada. Mi ha fatto piacere, forse troppo, l'improvviso arresto cardiaco in genere non è salutare.

Prossimo viaggio, Torino. Nel 40% dei casi potrei incontrare Lucianina. Morte assicurata, ma decesso felice.

giovedì 13 gennaio 2011

Maggiore età

Sì, sì, sì. Parlo proprio dei 18enni, quella categoria di adolescenti inutile. Tutti i miei coetanei erano contenti di diventare maggiorenni, io ovviamente no. Non ho mai visto i lati positivi di questo passaggio obbligatorio. Come prima avvisaglia di tale cambiamento, mi arrivò la l'invito a votare un non-so-ché al comune di non-so-dove.
Che bellezza! Un altro cambiamento, è la patente - Fulmini e saette - la patente! Quella tesserina rosa come la maglia effeminata di un ciclista, utile come un brufolo sul naso se non si ha una macchina da guidare. Insomma, l'unica soddisfazione è presentarla quando vengono chiesti i documenti. Per prendere questo pezzetto di plastica bisogna ovviamente sostenere un esame adeguato...tra molte file di virgolette, direbbe Yotobi. La mia esaminatrice, la Dolores Umbridge italiana, con tanto di capelli, vocetta e merletti, mi fece guidare per mezz'ora per poi dirmi: -Eh non lo so se darti la patente, hai guidato bene, ma non hai visto il signore che stava quasi attraversando (terrei a precisare che stava sul marciapiede con sguardo da triglia), per non hai fatto errori...ummh, firmi qua-. C-CHE cosa? Ma sei demente, se non sei sicura non me la dai la patente, non ti metti a fare "essere e non essere", mancava solo che scendessi dalla macchina per cogliere una margherita: -lo promuovo, non lo promuovo, lo promuovo, non lo promuovo-.
Sarò strano io, ma se una cosa non me la merito, non la voglio, in più una cosa importante come la patente!
Non guido da settembre, accidenti, non guido da settembre. Non mi piace guidare, è vero, ma almeno per non dimenticare quale sia il pedale della frizione.
Un'altra cosa che non sopporto, sono le feste del 18° compleanno. Io detesto queste feste, dal profondo del mio scroto, le odio come non mai! Io sono andato controcorrente, una festa con 6 persone, me compreso. Tutti quelli della mia classe che hanno festeggiato, tranne una (stima per Chiara) hanno invitato mezzo mondo, compresi i peli pubici di Chuck Norris. Una festa in pompa magna! Con tanto di bomboniere verdi di dubbio gusto. Oh-vostro-Dio, bomboniere, bomboniere per condividere la gioia con gli amici. Bomboniere che generalmente si riciclano-barra-buttano. Che cosa pacchiana, kitchissima come le minigonne pezzate tipo mucca. Una roba abominevole! Per non parlare dei ristoranti scelti; se non hanno 10 stelle sulla guida Michelin, non sono degli di nota.
E pensare che io ho festeggiato al cinese. E adesso gli amici mi copiano pure:
-Dove lo fai il compleanno?-
-Al cinese...-
Copioni del cazzo.

sabato 23 ottobre 2010

Amici Deficienti

Vi è mai capitato di avere amici deficienti? Di quelli che hanno il terrore a dirti le cose, che inventano scuse su scuse, per una loro ipotetica convinzione, che noi possiamo uscirne feriti... quando magari a te neanche interessa quello che vogliono dirti. Insomma, quelli che piuttosto che dirti le cose come stanno si caverebbero un occhio. Guarda, magari ci trovi una chiave dentro, come in Saw; sai che chiave è? Quella della tua scatola cranica. Sì, quella, proprio lei, quella che fa accedere al tuo cervello. Usala e buttalo, che tanto non ti serve visto come lo utilizzi.
Situazione tipo. Siete voi due, magari state a casa a catsegiuar e tu inizi a disegnare. Una roba oscena se non sei capace. E quando chiedi un'opinione sincera al tuo amico, scatta la reazione. -No, ma è bellissimo, dovresti continuare, sei proprio portato. Che cos'è uno scimpanzè albino?-  Quando in realtà era Jodie Foster ne Il silenzio degli innocenti. Ma brutta testa di fattezze falliche, che ti costa dire con un po' di tatto: -Mi dispiace dirlo, ma non sei molto portato-
Ahhhhh, quanto godrei in una risposta sincera una volta tanto. Un orgasmo improvviso di sincerità.
O ancor peggio, quando si arrampicano sugli specchi.
Seconda situazione. Gara di poesie del liceo, la classe è obligata a partecipare. La tua poesia è piena di errori, rime assurde (Cavolfiore/cuore) e magari tratta della tematica della morte. Arriva l'amico deficiente, legge la poesia ignorando che sia la tua e fa: -Che merda questa roba, ma chi 'ha scritta?- E tu, con fare molto delicato alzi la manina. Ed è qui, che si capisce la deficienza del suddetto amico. Ci sono 3 tipi di risposte, ma solo una è quella giusta.

La risposta A: -E, sarà anche scritta con in piedi, ma è molto profonda. Vuoi farlo di mestiere?-

La risposta B: -Oh, ma è bellissima, l'ho confusa con quella accanto, non parlavo della tua ovviamente. Sei bravissimo-

La risposta C: -L'hai scritta tu? Bella schifezza-

Nei primi due casi, si può assistere al cosiddetto Amico dementis et ipocritum, nel terzo caso, se siete fortunati ovviamente, si assite all'amico sincero, quello che le cose te le dice in faccia, e sia chiaro, lo fa per voi! Un amico sincero è un dono, tenetevelo stretto, che non vi ricapiterà spesso.
Ma le categorie di amici deficienti non finiscono qua, no, troppo facile; ci sono quelli che si autoconvincono che a noi piacciano.
-AntonLuca, i-io sono inna-mo-morata di Giuseppaldo, mi spiace dirtelo così, so che tu mi vieni dietro, ma la realtà è questa. Perdonami ti prego.-
E magari tu stai tutto tranquillo a sorseggiare una bibita pensando a Romualda, o Romualdo, a seconda dei gusti, e questi cercano di consolarti:
-Magari, in un'altra vita, io e te....forse...chissà...probabilmente, nessuno può saperlo...- Con quelle frasi da film di serie zeta, inconcluse e piene di pause.
Ma magari cosa? Non mi sei mai piaciuta, sei forse la Mediolanum che tutto gira intorno a te? Per rimanere nel gergo bancario, sicura di aver messo il sale nella zucca?
Ed infine, gli amici che pretendono che tu gli dica una stronzata. Ecco, io non li sopporto, li strangolerei a morte, finirei in galera contento.
-Oh, mio Dio, sono ingrassato, sto mettendo su una panza. Sembro un cocomero vero?- Te lo domandano facendo quella faccia da trote bastonate, cercando conforto e contraddizione. In questi casi cerco sempre di essere fiscale come una tassa: -Sì, hai preso 5 chili e si notano tutti. Anche lì guarda, ti sta venendo una pappagorgia...-
E loro ti guardano male e negano. Neghi? Cosa ti neghi, che stai lievitando come un ciambellone in forno. Prima mi dici che sei grasso, poi vuoi che io ti dica che sei magro. Ma fatti curare, te e le tue tecniche subdole di autocommiserazione.