Siamo proprio sicuri?: Viaggi

London life

La via parellela a dove vivo...È così british, è così lontana e vicina allo stesso tempo.

Madrid

Come non si può innamorarsi di un città come Madrid? Estás en mi corazón, siempre!

Napoli

Forse uno dei posti dove ho mangiato meglio!

Zaragoza

Il mondo è bello perché possa fare foto stupide ovunque

Budapest

Assaggiate il Kurtőskalács!

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venerdì 6 dicembre 2013

Il crepuscolo

Probabilmente esiste un pianeta dove la luce arriva costante, non ci sono giorno e notte, ma solo un fonte luminosa indistinta, senza direzione.

Il momento della giornata che preferisco è decisamente il crepuscolo, dove non esisteno ombre, dove tutto ha una luminosità uguale*.
Durante questi 10 minuti di paradiso, mi sembra sempre che il tempo non voglia piu scorrere, vorrebbe rifiutarsi di continuare il suo ciclo, ma purtroppo non può farci nulla, si lascia scorrere fino al prossimo tramonto, sperando ancora di poter fermare quel preciso istante dove tutto diventa surreale.

Cazzate a parte, tornando sulla terra ferma, non sarebbe meraviglioso poter prolungare un preciso istante per un tempo indeterminato? Ok, non è molto sensata come cosa...
Sta di fatto che fermerei il tempo quel secondo esatto dopo il tramonto, fino alla fine dei miei giorni.

Esiste persino un videogioco, The Legend of Zelda: Twilight Princess, la principessa del Crepuscolo. Appunto. Il terribile mondo del crepuscolo mandato in esilio dal regno della luce, tutto dominato da un'aurea dorata quasi evanescente. Gioco a parte, l'atmosfera creata raggiunge livelli artistici che da un prodotto simile non ti aspetteresti.

In tutto questo, sono malato. IN AUSTRALIA ziocan, ma tu guarda la madonna. Herpes, raffreddore,  scottature sulle gambe (mea culpa che non ho messo la crema in bici) e naso screpolato. Fa trenta gradi e mi ammalo come se ne facesse solo 3.

Grrr, nel mio mondo crepuscolare l'herpes non esiste!!!


*Esisterà la parola Luminescenza?


domenica 3 giugno 2012

Nuova grafica

Ancora una volta, in preda ai miei attacchi di bipolarismo, ho cambiato la grafica del blog.
Questa volta sembra un sito prophesciònal, invece è sempre lo stesso blog inutile a cui tengo da morire!
Sì, magari quest'anno non lo sto calcolando molto, dovuto anche alla mia partenza e al nuovo blog-diario, però qui ci ho messo l'anima, scorrendo dai post più vecchi a quelli più nuovi si vede la mia crescita interiore, l'uscita del mio vero io dopo anni di reclusione...
Oddio, come sono noioso. Basta.
Parliamo di qualcosa di divertente, come il fatto che i miei coinquilini parlano polacco e spesso mi chiedo se polacco e russo siano la stessa lingua! O del fatto che non esistono gli inglesi carini, o sono brutti, ma talmente brutti che bisogna lavarsi gli occhi col sapone per rimuovere l'immagine, oppure sono talmente fighi da lasciarti senza fiato. Non ci sono più le mezze stagioni...non ci sono più i mezzi inglesi.
Ok, non ha senso, ne prendo atto e vado avanti.
E non vorrei fosse il fumo passivo di canna, il mio coinquilino con la scusa dell'ardare a dormire, approfitta del fatto che io non fumi - o mi faccia, a voi la scelta del termine - e si fa la canna della buonanotte.
Accidenti, a volte vorrei avere un ragazzo, il mio ragazzo (ad avercelo) in questo letto...La mattina è così vuoto, così grande, così freddo.
Ma a proposito di freddo, avete mai sentito parlare dell'afa inglese? Perché io no, ed ogni volta che vengo a Londra MUOIO letteralmente di caldo. 11 anni fa, 10 anni fa, adesso; bé proprio adesso no, perché dopo 8 giorni di Sahara, il clima londinese ha deciso di trasmutarsi in clima Siberiano. Dal Sahara alla Siberia senza muovermi!
Lascio perdere questo post insensato e vado a nanneggiare, forse è la volta buona che sogno qualcosa da ricordare, magari salverò il mondo dai cretini, oppure ucciderò quelle due-tre persone che mi stanno altamente sulle balle, chissà!

lunedì 1 agosto 2011

E datemi delle pinze...

Accidenti, volevo postare almeno un secondo post entro luglio, ma niente. Tra un problema e l'altro non ci sono riuscito; o per meglio dire, tra una pigrizia e l'altra.
Ho finito la mia mole esorbitante di esami, uno l'ho addirittura prenotato due volte, per poi non presentarmi ovviamente. In compenso ho portato a casa un bel 28 e un 24 inaspettato, credevo di meritare un 18 scarso, invece sono stato ben ricompensato delle mie fatiche.
Poi perché non ho postato niente? Ah sì, ho partecipato ad un Flash show, scoprendo che le mie doti recitative si limitano al fare la prostituta o Lady Gaga. Ho un futuro come travestito insomma!
Cos'altro è successo che mi impedito di postare-? Boh, non mi ricordo, diamo la colpa alla pigrizia.
Aggiungerei anche la rinata passione per la Rowling...Fottuta bastarda, mi fai sembrare un fanboy, e la cosa non mi aggrada.
Posso parlare di vita vissuta, sì! L'altro ieri, anzi, tre giorni fa vista l'ora, ho preso un nuovo cellulare, un Nokia 5230. L'ho trasformato in un "iNokiaPhone", e devo dire che con 120 euro mi sono fatto un ibrido fantastico tra un iPhone e un Nokia, ben migliore dell'originale iPhone. Eh, ma ha la macchinetta buona, lo schermo retina...'sti gran cazzi, 500 euro non li ho per un cellulare che può essere emulato da un buon Nokia.
Poi be', sì, ho scoperto un'altra persona interessante questo mese; e pensare che non la potevo sopportare agli inizi. Forse perché all'epoca non ero molto aperto.
Grazie di sopportarmi Fò! Soprattutto in questo periodo di confusione tra un esame e l'altro. Quando sali a Roma, un kebabbone per sdebitarmi non le toglie nessuno -le mie finanze languiranno per quando verrai purtroppo-.

Ed ecco che si capitola al nocciolo della questione. La mia smodata voglia di regalare cose alle persone a cui voglio bene. Perché, perché? PERCHÉ?! Avessi tanti soldi...no, non li ho! Mi pare una cosa recente devo dire, massimo un anno. Mi rincretinisco più il tempo va avanti? Speriamo di no, speriamo vivamente di no.
Ho anche scoperto una malsana - non è vero che è malsana vista la scarsa frequenza - passione per i cocktail. Aiuto, sto diventando un adolescente verso la fine della mia adolescenza?

Umh, che posso dire ancora? Ah sì, devo farmi le sopracciglia, sta tornando la flora monociglica. Come dice la Gilette for her?
Rasa il pratino ♪
Che squallore...un po' come lo slogan maschile -Quello che gli uomini vogliono.- Siete proprio sicuri che il primo pensiero nella vita di un uomo sia farsi una rasatura perfetta?

Avrei da ridire a riguardo, cari pubblicitari...

giovedì 19 maggio 2011

Domani è un altro giorno

Noioso aggiungerei. Purtroppo non ho né la forza, né la tenacia di Scarlett O'hara. E poi mi manca un Rett, nel mio caso unA, da riconquistare. Quindi quanto appena detto era inutile, ma volevo comunque dirlo.
Se vogliamo un senso ce l'ha, ma la cosa è molto forzata devo dire. Mi sto accorgendo che tutte le cose che vorrei fare, sono cose che andrebbero fatte con una dolce metà. Prendere un treno e andare chissà dove, organizzarsi a buffo e partire, stare in una bettola pur di visitare una grande città, godere solo della compagnia reciproca...
A volte me ne accorgo tardi, quando ormai ho detto la frase di incitamento. A volte è un bene non essere presi sul serio, a volte è snervante.

Non ricordo più quella sensazione, quel brivido, quella strana tensione.Forse sarebbe stato meglio non sentirla affatto. Un assaggio di un mondo che purtroppo mi è piaciuto. E non parlo del sesso, parlo della sensazione di avere qualcuno vicino. Ho sempre creduto di essere un tipo a cui non piacciono queste cose, invece non è così.

Sarà egoistico, ma se ti fidanzi anche tu mi sentirò veramente morto.


E sete tutti accoppiati. E 'nate 'mpo a morì ammazzati! (Toni scherzosi, che qui si fraintende un pochino troppo)

sabato 14 maggio 2011

Rileggendomi...

Un titolo alla Laura Scimone, un'introduzione alla Yotobi e le solite influenze Littizzettiane a condire il tutto.
Ah sì: Salve Bloggers!
Salve a chi poi, che siete in tre a seguirmi e per di più in differita. Anzi, quattro.
Mi sono rimesso a leggere i vecchi post. È stato quasi nostalgico, ero un Amerigo diverso, più chiuso, più rilegato che tentava di uscire dalla propria prigione mentale. Non che ne sia uscito, ma riesco a vedere delle piccole differenze.
Sono solo sette mesi che scrivo qui dentro, eppure mi sembra che sia passato molto più tempo. Me ne sono successe di cose in sette mesi. Ho iniziato l'università, sono uscito con una ragazza - rompendo la mia situazione di zitellaggine per ben due settimane -, sono stato vittima di un cinquantenne folle, ho conosciuto la mia nipotina, ho incontrato gente nuova, sono caduto in una depressione mistica, il mio occhio sinistro è andato a farsi fottere, ho scoperto il Perspirex, sono andato a Milano con due completi sconosciuti, ho conosciuto la Cabello, ho scoperto che la mia zia adorata ha il cancro, mi sono aperto tantissimo con una persona fantastica che non sto qui a nominare, eccetera eccetera...

Ok, non sono tante cose, ma considerando lo zero di partenza delle mie esperienze, mi pare un bel traguardo! Anche se due-tre cose, preferirei non fossero accadute.
Magari il prossimo passo sarà concedermi l'agognato pianto che rimando da mesi; adesso sarebbe solo uno sfogo a buffo, visto che non sto personalmente male, né psicologicamente, né fisicamente - occhio a parte, ovvio -. Sarebbe solo il culmine del mio cammino verso la sanità mentale, ma ovviamente quel minimo d'orgoglio, e mio padre che deambula di notte, mi impediscono di compiere.
E pensare che sono uno di quelli che dice sempre che piangere fa bene.

martedì 3 maggio 2011

Estate 2011

Le ho provate tutte. Mi sono stancato, non mi va di aspettarvi, di me poco vi frega, sempre a boicottare ogni cosa che propongo, mai a prendermi sul serio. Dopo un po' stanca, parecchio pure.
Quindi ad agosto me ne vado a Madrid alla faccia vostra. La casa è prenotata e domani pomeriggio prenoto i biglietti dell'areo. Prima si prenota, meno si spende sapete?
Ah sì, questa si chiama organizzazione, quella cosa che non vi entra in testa.
Hasta la vista ♥

Per la cronaca, il cuore è sarcastico. 

venerdì 29 aprile 2011

M a t t a t a : emme a ti ti a ti a

Ahhh! Il mio cervello continua a suggerire la fuga.  ...e anche una variante di vocale, ma non voglio ammorbare nessuno con le mie astinenze forzate
Dove posso andare il primo maggio? Dato che piove, e non ho alcuna intenzione di stare a casa di amici, cosa posso inventarmi? È appurato che la mia pigrizia mi impedisce di uscire di casa senza una meta ben precisa, ma soprattutto senza un minimo di compagnia.
Non socializzo con gli sconosciuti, o meglio, ci metto molto più tempo del dovuto, quindi è scartata l'idea di andare in giro a buffo. Poi io odio la gente.
Parliamoci chiaro, non mi va di prendere un treno, arrivare al paese e andare a casa di qualcuno. No! E per una volta nella vita, lo sto dicendo da persona lucida. Dovrei farmi un'ora e venti minuti di viaggio, per stare su Facebook? No grazie. Poi la gente si stupisce se me ne esco con: -Mi rode il culo-. Grazie alla nerchia?
Voglio andare per prati il primo maggio, voglio sporcarmi di terra,  n o n  v o g l i o  stare su un divano a ingaggiare una lotta all'ultimo sputo in faccia, per trovare qualcosa di divertente.
Sì, la lotta all'ultimo sputo in faccia è divertente, ma non è una valida alternativa ad una scampagnata.
Non mi prendono mai sul serio quando dico che vojo fa 'na mattata. Thor Santissimo, sto organizzando le vacanze con un amico dell'università che conosco da novembre, una cosa che fino ad un mese fa non avrei mai fatto, volete prendermi sul serio quando pronuncio la parola  M A T T A T A ?
Sto scoprendo questo lato di me, che a mio dire è uno dei pochi positivi, e sfruttatelo una buona volta!

venerdì 22 aprile 2011

Italo-americani

È un flagello che affligge l'umanità da oltre un secolo: parlo degli italo-americani! Quegli ibridi che popolano il mondo.
-Loro non sono umani-
 Scherzi a parte, ho notato che nell'immaginario collettivo americano, l'immigrato italiano, e rispettivi figli, sono rappresentato con canoni assurdi.
Si possono dividere in 3 grandi categorie:
  • Italo-americani napoletani
  • Italo-americani siciliani
  • Italo-americani VIP
Nel primo caso, il soggetto è in genere un libanese con i baffi spacciato per italiano: carnagione troppo scura, baffi troppo folti, altezza media di circa due mele e poco più, e accento napoletano fintissimo.Peli sul petto e riga da idraulico sono necessari per appartenere a questa categoria. Sono i tipici pizzettari, perché per gli americani Dop, SOLO i napoletani fanno la pizza, nel resto d'Italia le pizzerie non esistono. Se non sono pizzaioli, allora sono ladri, o idraulici ovviamente; nel più dei casi la cosa coincide.Non si sa bene il motivo, ma quando preparano la pizza devo per forza baciarsi le dita ed esclamare: -è nu babba!- 

I secondi presentano invece un'altezza media normale, capelli più neri del nero, in genere ricci o comunque ingestibili, nasone e accento incomprensibile agli stessi siciliani. L'occupazione tipica di questa specie è ovviamente la mafia. Gli Italo-americani siciliani, che a volte comprendono anche gente di Calabria e dintorni, spacciano droga, portano anelli d'oro a 24 K grandi come una noce, completo scuro e pistola infilata anche dove non batte il sole...a meno che non siano dei frequentatori di spiagge nudiste, e allora tutto cambia!
Se non sono Mafiosi, hanno comunque degli atteggiamenti malavitosi. Tipica la coppola in testa e il capello impomatato. 

La terza ed ultima categoria, è la più vasta. Comprende celerità come Veronica Ciccone, Al Pacino, Angeilna Germanotta, Martin Scorsese, Robert De Niro e tanti altri.
Non importa quando siano italiani, o da dove vengano; sono quegli italoamericani che hanno un passato burrascoso alle spalle, come la sindrome dell'unghia incarnita! Una debilitante malattia che colpisce questi poveri cristi fin dall'infanzia. 
Hanno sconfitto la povertà con la loro arte. Hanno combattuto per la loro vippaggine celebrità! Insomma, hanno trovato un agente con i controtesticoli, o con le controovaie, e sono improvvisamente diventati famosi. 
Il partciolare di questi personaggi, è il tentare inutilmente a ficcare parole italiane a buffo durante interviste o esibizioni. Con scarsi risultati bisogna precisare.
Però...loro sono italoamericani VIP, sono quelli che hanno il tipico genitore idraulico, pizzaiolo o mafioso. Sono quelli che sono riusciti a superare l'italianità!
Mavvaffanculo va!

Poi mi chiedo perché voglio andarmene dall'Italia. La considerazione degli italiani a l'estero fa davvero raccapricciare. 
Prima o poi lo farò anche io, sì. Cambio nome in Harry Money ed inizio a diffondere il verbo che gli italiani non sono un popolo di libanesi pizzettari.





sabato 16 aprile 2011

Resoconto MIlano

Bé che dire, è stata un'esperienza fantastica. Senza alcun dubbio. Mi sono divertito parecchio, ed è quello che conta. Il salone era molto interessante, il fuori salone abbastanza vario, la triennale fantastica e la compagnia ottima. Insomma, quando si riparte?
In ogni bella esperienza che si rispetti però, si cela una magagna, una zona ai confini della realtà, un bug necessario, il punto di sfaldamento tra due universi paralleli. Nel nostro caso, si tratta della padrona del bed and breakfast, o per meglio dire, "bad and where's the breakfast?" Una folle schizzata, probabilmente affetta da bipolarismo latente come il sottoscritto.
Purtroppo non avevo la mia dose immaginaria di litio, ma fortunata\mente in questi giorni mi gira bene: sono sobrio -e per sobrio intendo non depresso, anche perché sono praticamente astemio- da forse due settimane.
Occhi scavati, sguardo spento e carnagione pallida; voce altalenante e sbalzi d'umore improvvisi.
-Ragazzi, voi avete prenotato dal 12 al 14, quindi ve ne andate il 15 a mattina-
Cosa?! Sei forse fuori di testa? Penso proprio di sì, se prenoto fino al 14 intendo dire che il 14 a mattina me ne vado.
Bha...sorvoliamo allegramente, costruiamoci le nostre ali di cera, attenti ovviamente a volare lontano dal sole e soprattutto con un giaccone imbottito.
Tutto quello che è successo però, viene eclissato da due, forse tre minuti, in cui ho visto la Cabello, il mio attuale mostro sacro. Penso di aver avuto un infarto, era lì, per strada con quel mostro di Catterlan; l'ho dovuta fermare, le ho dovuto chiedere un autografo.
No penne.
-[...] Ma porca di quella mannaggia di una Eva zozza, di quella sfiga di un boia nero, di un giuda fuass di una miseriaccia schifa- (cit.)
Alla fine non le ho chiesto altro, l'ho lasciata andare un po' a malincuore, pensando a quanto possa essere fastidioso essere fermati improvvisamente per strada. Mi ha fatto piacere, forse troppo, l'improvviso arresto cardiaco in genere non è salutare.

Prossimo viaggio, Torino. Nel 40% dei casi potrei incontrare Lucianina. Morte assicurata, ma decesso felice.